Benvenuti a Passasottolarco

Benvenuto a todo el mundo! A gran sorpresa il Centro di Riabilitazione Psicosociale Arcobaleno di Arzignano si apre al mondo virtuale attraverso un nuovo e innovativo mezzo: il blog PASSASOTTOLARCO.
Siamo noi! Un gruppo di ragazzi del centro sostenuti da alcuni operatori a gestire questa nuova esperienza che vi condurrà a scoprire, attraverso un aggiornamento continuo il nostro mondo con le nostre attività e tantissime altre proposte.
Ebbene ora però ci fermiamo (altrimenti vi raccontiamo tutto e vi aspettiamo con intrepida curiosità…) alla prossima! Dove troverete numerose risposte alle vostre curiosità e domande.
Vi invitiamo a seguirci e speriamo di farvi divertire e riflettere.
Se vuoi saperne di più, leggi la nostra brochure informativa Un Arcobaleno di Salute Mentale, che puoi scaricare qui:
brochure centro arcobaleno 2016


Le nostre riflessioni sulla parola contagio

Pubblichiamo qui di seguito alcuni racconti completi sul “contagio sociale” di cui alcuni estratti sono stati pubblicati nel giornalino CD8 edizione estiva da noi redatto.
La parola contagio viene spesso interpretata nella sua accezione negativa ma la sua origine ci riporta ad un significato positivo, ovvero quello di essere in contatto.

Ultimamente si sente molto parlare della parola “contagio”, perché la pandemia che ci ha colpito molto duramente ha dato a questa parola un significato molto negativo. In realtà, se pensiamo a questa parola possiamo attribuirle più significati. Letteralmente contagio significa trasmissione di una malattia infettiva. Se noi spaziamo però con la fantasia contagio può essere trasmissione di varie cose, come ad esempio un sentimento, una sensazione, uno stato d’umore. Ad esempio si può sentire parlare di allegria contagiosa, quando una persona allegra e felice coinvolge anche gli altri che ha attorno. Anche nel rapporto tra due persone ci possono essere sentimenti contagiosi, quando una persona trasmette ad un’altra il suo modo di essere, il suo carattere, i modi di parlare, di pensare su varie cose. Ad esempio ci sono delle espressioni tipiche, ad esempio possono “contagiare” delle categorie di persone, come ad esempio, fra i giovani, non è vero che ci siano delle parole o dei comportamenti, o delle mode che seguono in massa, e “contagiano” gli altri. Nella relazione di amicizia o d’amore tra due persone accade che ci sia un contagio di sentimenti, uno scambio di idee che poi si condividono, di emozioni che si sentono dentro e coinvolgono l’altro.

Barbara

Relazione contagiosa:
io ed il mio ragazzo ci troviamo molto bene nei momenti in cui stiamo insieme, ci sentiamo uniti.
Sopratutto al week end che abbiamo più tempo, andiamo mangiare un gelato, la pizza di Sabato, ecc. … Invece altri giorni pur essendo occupati; ci abbracciamo a braccia aperte; svolgiamo attività insieme. Tutte le sere ci divertiamo a dar acqua alle piante e bagnarsi a vicenda. Poi ovviamente ci troviamo bene insieme, le coccole, l’amore che proviamo per l’uno e l’altro ed essere felici.
In questo periodo stiamo aspettando un giorno speciale, il 24 Agosto, facciamo 2 anni insieme e ci aspettano tante sorprese.

Kajal

Tendenzialmente la parola contagio viene associata alla trasmissione di una malattia da un individuo ad un altro per contatto diretto o indiretto. Non è però soltanto questo il significato contagiare, significa anche influenzare una persona da un punto di vista relazionale sia in maniera positiva sia in maniera negativa. Frequentando il Centro Arcobaleno le relazioni sono molteplici. Personalmente vivo tutti i giorni il contatto con gli altri utenti del Centro e mi trovo a vivere con loro rapporti molto positivi che mi aiutano a pensare alla vita con forza e coraggio.
In particolare mi sto trovando molto bene a frequentare il gruppo fumo perché ogni persona coinvolta espone episodi della propria esperienza che aiutano a riflettere sui significati della riabilitazione e della salute mentale e ad entrare in empatia gli uni con gli altri.

Michela

Per me il contagio sociale durante l’arco della vita penso un po’ come tutti e cambiato più o meno nel tempo, ritengo sia una esperienza individuale molto personale dettata da ciò e chi ci circonda in quella fase della vita.
Le mie esperienze positive e forse anche negative sono iniziate come tutti nell’ambito scolastico, in negativo nel periodo delle medie, ero molto bullizzato cosa che è cambiata nelle superiori.
Se devo parlare di contagio sociale posso dire che a livello emotivo fin dall’infanzia e oltre per non dire da sempre io ho sempre cercato una figura di riferimento di un’unica persona per cui davo tutto e la imitavo.
Ricordo che le persone che seguivo o imitavo avevano la caratteristica in comune di essere tutte del mio sesso opposto, in tutti gli anni scolastici e scuole che ho frequentato prendevo e assumevo quasi cambiavo la mia personalità che si può dire forse era inesistente costruendola secondo gli atteggiamenti dell’altro dal modo di camminare porsi persino scrivere.
Della creazione di una personalità non personale devo dire che non era un fatto da imputare all’adolescenza perché questa caratteristica si è rimarcata anche in ambito lavorativo e più avanti nell’età.
Alcune di queste imitazioni di personalità a volte hanno avuto un impatto positivo nella maggior parte delle volte si può parlare di un rapporto tossico che mi danneggiava.
Ad oggi le cose sono migliorate non ho un punto di riferimento da imitare in tutto e per tutto ho costruito la mia personalità maturando e crescendo tuttavia metto che ciò messo molto tempo.

Simone

8 Aprile flash mob culinario

Ciao a tutti!! In occasione della Pasqua si è pensato di organizzare un flash mob culinario tra tutti i centri diurni dell’Ulss 8 Berica. Come vuole la tradizione veneta, ognuno da casa ha preparato un piatto di bigoli con le sarde in modo da condividere seppur a distanza, un po’ di clima pasquale.

Ecco a voi le foto dei nostri cuochi provetti!!
BUON APPETITO!!

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#iorestoacasa e tu?

Anche i ragazzi del gruppo appartamento Casa di Giobbe ci hanno raccontato come stanno trascorrendo questo momento storico particolare e queste sono le loro considerazioni.

Mi manca la casa; ho un po’ di paura, cerco di sentire i miei amici per vedere se stanno bene: hanno detto che si resta a casa per parecchi giorni, poi si vedrà quanto aspettare al Centro Arcobaleno e quando si andrà a casa. L’importante è pensare positivo.                    Claudia P.

La trovo un’esperienza strana, che contiene sia lati positivi che negativi. Ovvio, mi mancano le visite con la mamma, ma so che quando ci rivedremo l’abbraccio sarà infinito. Tutto ciò che sta accadendo farà parte della nostra storia. Mi svago con la compagnia, la musica, le chiacchiere col mio ragazzo. Cerco di essere più impegnata possibile: magari cucinando o svolgendo qualche attività che prima non trovavo interessante o piacevole. Non vedo l’ora che tutto questo finisca e arrivi l’estate e la gioia di sempre. Mi vien da pensare che stanno accadendo cose misteriose, ma avete mai sentito:-” Dietro ad ogni fatto c’è un bene?” – che forse non possiamo capire adesso ma un giorno lo sapremo. Ecco spero che tutto finisca presto e si esce fuori da questo incubo ed il resto torni a star bene.                                                                     Kajal

Mi mancano soprattutto gli incontri con i miei familiari: mia mamma, mio fratello e la sua compagna. Star dentro e non uscire mi fa sentire bene lo stesso, perché mi trovo in compagnia con i miei amici ovvero i compagni di Casa Giobbe. Mi sento più rilassata, ho più tempo per svolgere i miei hobby come: colorare i disegni mandala, stiro, pulizie, ecc. … con più tranquillità e senza fretta. Spero che finisca presto quest’epidemia, perché sento la mancanza dei miei familiari e gli utenti del Centro Diurno.                                                                        Beatrice

Spero che questo difficile momento passi in fretta, soprattutto per i bambini, per gli anziani e anche per noi che non abbiamo questo maledetto virus.Cerchiamo tutti insieme di trovare l’antidoto che possa distruggere il Corona Virus e preghiamo tanto la Madonna che ci mandi un miracolo.                                                                                                                 Corrado

Penso che si tratti di un momento in cui il mondo si è fermato a causa di un evento molto grave che sta colpendo l’umanità. Sono molto preoccupata per la salute delle persone e, nel contempo, per l’economia del nostro Paese, che sta subendo un contraccolpo che sarà molto difficile superare. Per le persone che restano a casa si tratta di una occasione per dedicarsi di più a se stesse e alla cura della casa stessa, nonché alla riflessione sulla propria vita e sugli affetti più cari.                                                                                                          Michela

In questo periodo di quarantena sono un po’ a disagio, tra i lavori dell’appartamento e tutto il resto. Mi annoio, ma di positivo ho la musica, chiacchierare con le persone e gli operatori ad esempio colazione, sigarette e fare videochiamate con mia cugina… Le cose più belle sono le merende con Kajal. Scrivere canzoni Rap che ancora non ho portato a termine. Ne avrò scritte al massino una inventando le rime. Di negativo trovo il non poter andare a casa una volta al mese come al solito, mi piacerebbe, ma non voglio rischiare il Corona Virus.              Giovanni

Questo è un momento particolare dove i ritmi sono rallentati ma, nel contempo, è una occasione per rilassarsi, riposarsi e fare con calma i lavori.                                            Laura

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(bailando bailando… ad un metro di distanza!)

#iorestoacasa e tu?

Ciao a tutti! In questi giorni particolari in cui i centri diurni sono chiusi, abbiamo pensato di raccontarvi a distanza come stiamo passando il tempo sperando di rivederci tutti presto.

Salve a tutti son Silvia e desidero raccontare cosa faccio e come mi sento a casa dato la situazione drammatica del covid che sta mettendo in ginocchio il pianeta umano e del lavoro. Alla mattina mi alzo alle sette o otto e faccio colazione. Ho anche un campo orto, allora prima di tutto vado a camminare giù là. Sto circa mezz’ora, poi torno in camera e leggo riviste e libri come hobby ma pure amo il ricamo…..sto lì un’ora. Verso le dieci e mezza preparo la tavola per pranzare….intanto preparo in cucina assieme a mia madre il condimento per pasta o riso..amo di più quest’ultimo. Nel pomeriggio vado su facebook e ascolto musica: la cantante irlandese Enya e altri artisti come Raf, poi continuo a ripassare letteratura francese, italiana e inglese. Alla sera ceno. Sto benino per ora.
                                                                                                                                  Silvia

 

La mia giornata in quarantena inizia un po’ tardi… Mi sveglio alle undici e faccio colazione guardando un po’ di tv per aggiornarmi su quello che sta succedendo. Alle 12.20 gli operatori del centro ci portano il cibo e pranziamo guardando il programma “Forum”. Sistemiamo un po’ la cucina e poi faccio degli esercizi di matematica e italiano su libri trovati in garage dall’abitante precedente. Alle 16 faccio una piccola merenda e mi preparo ad un allenamento di ginnastica con una diretta di instagram. Ceniamo alle 19 e poi facciamo i 200 mt intorno alla nostra abitazione. Mi metto a letto guardando un po’ di video su YouTube o leggendo.
Ho dimenticato: la doccia dopo il pranzo!!!!
Valentina


Questa é una grave emergenza,
sono a Montorso in provincia di Vicenza,
sto chiuso in casa nella mia stanza,
pieno di speranza,
il nostro paese é una potenza, viva l’Italia,
anche grazie alle restrizioni del presidente del Veneto Zaia,
é partito tutto dalla Cina,
sto scrivendo con la china,
oramai é in tutta Europa,
sto in casa a giocare a scopa,
tutto il mondo é infetto,
mentre io sto facendo pulizie a fondo,
siamo sui balconi a fare i cori,
mi raccomando non uscire fuori,
ci rialzeremo perché siamo i migliori,
rimaniamo a casa per avere più la possibilità di non contrarre la malattia
per rischiare meno e quindi una sperenza di restare sani.
Laviamoci spesso le mani,
ai più deboli anche se da lontano comunque restiamo vicini, sperando all’indomani,
se hai i sintomi come tosse o febbre rimani nella tua base,
sennò c’è il grosso rischio di morire a catena come se fosse un’apocalisse.
Ogni mattina mi rialzo su con la caffeina,
mi raccomando se esci per necessità come la spesa usa la mascherina,
tutto il mondo sta studiando per un vaccino quindi per una medicina,
ogni giorno sto a pregare a tutti sti morti ad ogni preghiera dico amen,
il pomeriggio nerdo a pes sulla Playstation,
quando finirà tutto questo cin cin fratello!
Tommy

Quando le mie braccia non possono stringere le persone che sono nel mio cuore… Io le abbraccio sempre nei miei pensieri.

La vita è come il mare… Può essere calma, tranquilla oppure agitata. Ma alla fine è sempre meravigliosa.

Sono un poco di buono.. Alle persone importanti della nostra vita, quelle che con un semplice sorriso ci scaldano il cuore anche in queste giornate di corona virus, buondì!

                                                                                                                                   Ilario

Ciao! Non é facile restare a casa con queste belle giornate primaverili, comunque in qualche modo bisogna far passare il tempo. Io per esempio oltre a fare cruciverba e quiz mi diletto in cucina facendo torte, biscotti e pizze, poi faccio un po’ di ginnastica dolce, guardo qualche film, gioco a carte con mio fratello e mia mamma e sempre assieme preghiamo recitando il rosario 1 volta al giorno per gli ammalati e le vittime del corona virus, con l’intenzione che questa pandemia possa passare presto.
Un saluto a tutti, e mi raccomando, restate a casa!
Marco

Ho finito un quadro!! S’intitola “Mosaico”, l’ho fatto col cuore cercando una semplicità creativa. Sto anche lavorando da casa per la Aulss 8 Berica e studio per un concorso. La casa però potrei pulirla di più! Tante lunghissime telefonate… per sentirci vicini!! Non ho paura, prego per tutti. Un abbraccio speciale agli infermieri, medici, operatori e ricoverati in ospedale!
                                                                                                                           Claudia B.PHOTO-2020-04-02-11-47-19

Inaugurazione Murales “Aggiungi un posto a tavola”

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Questa mattina siamo stati orgogliosi di svelare l’ultima fatica del nostro rodato team di pittori, che per la seconda volta nel corso di quest’anno, ha progettato e realizzato un murales all’interno di una scuola. Dopo il liceo Da Vinci di Arzignano siamo stati invitati dalla scuola media Zanella a confrontarci con loro sul tema dell’integrazione. Ci è stato proposto di abbellire uno dei muri nell’atrio dell’edificio scolastico in modo tale da creare un ambiente accogliente dove i giovani studenti abbiano la possibilità di rispecchiarsi nella multiculturalità. Il progetto che abbiamo sviluppato nel corso dell’estate è stato approvato dal Comitato Genitori della scuola e affronta l’integrazione sedendosi metaforicamente attorno ad una tavola imbandita di cibi provenienti da tutto il mondo.

La mattinata di inaugurazione ha visto presenti i dirigenti scolastici, prof.ssa Linda L’Amante e prof.ssa Francesca Liguoro, la dirigenza dell’azienda Ulss 8 Berica, direttore generale dott. Giovanni Pavesi, direttore del dipartimento di salute mentale, dott. Andrea Danieli, primario della seconda unità operativa, dott. Livio Dalla Verde, il Sindaco del Comune di Arzignano, Alessia Bevilacqua e l’assessore sociale, famiglia e istruzione, dott.ssa Valeria Dal Lago. A completare la cerchia delle sinergie presenti nel progetto, sono intervenuti Ottaviano Faggiana, vicepresidente dell’associazione A.I.T.Sa.M e Debora Pieropan, presidente del Comitato Genitori della scuola. A condurre questa presentazione, sono scesi in campo il nostro dott. Stefano Zanolini, responsabile dei Percorsi Riabilitativi del dipartimento di salute mentale, e Francesca Dafne Vignaga, guida immancabile e insostituibile dei nostri percorsi artistici. Inoltre le classi terze dell’indirizzo musicale della scuola ci hanno allietato con un intramezzo strumentale polifonico con brani natalizi eseguiti con estro e vivacità.

La presenza di queste autorità dimostra quanto è variegata la composizione di un progetto che si pone come obiettivo quello dell’integrazione e del lavoro in rete di realtà che difficilmente si toccano tra loro a meno che non si creino queste opportunità costruttive per la crescita della consapevolezza nel territorio.

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Sintesi di questo progetto è ora incisa sul muro della scuola: abbinata all’opera abbiamo deciso di inserire una citazione che riassume il nostro pensiero:

“La nostra ricchezza è fatta dalla nostra diversità: l’altro ci è prezioso nella misura in cui ci è diverso.” Albert Jacquard

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Passate a vederlo, ne vale la pena!

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Superare le apparenze e vincere i pregiudizi

Ieri sera presso l’Aula Magna del plesso Fogazzaro di Arzignano si è svolta la serata di presentazione del nuovo progetto “Aggiungi un posto a tavola” – Laboratorio di pittura grafica di murales e di formazione alla salute mentale.

Questo progetto sarà la prossima avventura che ci vedrà in prima linea: siamo stati invitati dal Comune di Arzignano e dal Comitato Genitori a realizzare un murales sul tema dell’inclusione nell’ atrio della scuola Zanella, secondaria di primo grado del nostro comune.

La serata di ieri ha rappresentato un punto di incontro, divulgazione e confronto. Alcuni di noi, tra utenti e operatori, hanno presentato il Centro Arcobaleno e i suoi obiettivi, puntando l’attenzione sul tema della sensibilizzazione alla salute mentale, soprattutto dei più giovani. All’incontro sono intervenuti il Sindaco di Arzignano, Alessia Bevilacqua, l’Assessore Sociale Famiglia e Istruzione, Valeria Dal Lago, la dirigente scolastico dell’istituto comprensivo, Linda L’Amante, nonché il nostro Dott. Stefano Zanolini.

Al termine, la nostra affezionata Francesca Dafne Vignaga ha presentato la bozza del murales in un’ottica di confronto sulla tematica e la sua rappresentazione.  Questa bozza è il frutto del lavoro che abbiamo svolto insieme a lei nel corso degli ultimi mesi, in preparazione a questa serata. Ci siamo salutati con la voglia di incamminarci insieme lungo questo percorso che si svilupperà a partire dalla metà di ottobre.

Da parte nostra, è stata un’esperienza proficua, in cui siamo riusciti a raccontare le nostre storie e promuovere il nostro libro “A Cavallo dell’Arcobaleno”, in un clima aperto e propositivo.

Vi terremo aggiornati sull’andamento del progetto e sulla realizzazione di un nuovo coloratissimo murales!

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Benvenuto Sindaco

Mercoledì 10/07 è venuta a presenziare e a pranzare nel nostro centro il Sindaco Alessia Bevilacqua accompagnata dall’Assessore dei servizi sociali Valeria Dal Lago, e non è potuto mancare anche la presenza del primario di psichiatria del centro di salute mentale di Montecchio Maggiore Livio Dalla Verde.
Per l’occasione il gruppo chef ha preparato degli aperitivi di mojito analcolico per accoglierli e per dargli il benvenuto molto gradito dai nostri ospiti e ragazzi; in seguito il responsabile del centro il dott. Stefano Zanolini  ha fatto da guida mostrando loro  la nostra struttura e come è organizzata.
A seguito ci siamo accomodati nella sala da pranzo e abbiamo mangiato tutti in compagnia parlando con clima di serena cordialità. Sempre dal gruppo chef sono state preparate delle coppette singole di torta cheescake all’arancio e limone per concludere dolcemente questo piccolo convivio.
Abbiamo anche pensato di omaggiare i nostri gentili ospiti con un bouquet composto da fiori e erbe aromatiche coltivate dal nostro gruppo giardinaggio.
Siamo stati contenti della visita e dalla simpatia che il sindaco Alessia Bevilacqua ci ha sempre riservato e siamo sempre aperti ad accoglierla nuovamente per passare un’altra giornata di comune allegria.

 

Alla conquista di Pugnochiuso: il racconto del nostro soggiorno estivo.

Il giorno sabato 09 giugno alle ore 06.30, dopo una sostanziosa colazione, siamo partiti per il soggiorno estivo con destinazione Pugnochiuso- Vieste (FG) situato nel comprensorio del Gargano.
In tutto tra utenti e operatori eravo una sessantina di persone e siamo partiti con un Pulman e il pulmino del nostro centro.
Dopo circa 12 lunghe ore di viaggio, compensate da qualche pausa pranzo e caffè, siamo arrivati al Resort Pugnochiuso.
Subito abbiamo trovato un panorama fantastico e un clima soleggiato e ventilato.
Abbiamo soggiornato presso l’hotel 4 stelle il Faro. Le camere erano confortevoli e dal terrazzo godevamo di una bella vista sul mare.
La spiaggia non era di sabbia ma di sassolini il che ci ha procurato qualche pizzicore ai piedi!
Durante la settimana abbiamo partecipato a varie attività sportive e ricreative tra cui tiro con l’arco, bocce, beach e green volley, calcio camminato e ping pong.
Non sono mancate le escursioni tra cui la visita in barca alle grotte situate sulla baia di Pugnochiuso.
Il martedi sera, presso l’anfiteatro del villaggio è stato proiettato il nostro medio metraggio “Barcobaleno” che ha riscosso grande successo e ilarità.
Il mercoledi sera, siamo andati all’anfiteatro di Vieste nel quale si sono esibiti dei gruppi folkloristici della zona e il nostro gruppo Musicalmente Band.
Il giovedi,invece, siamo andati a San Giovanni Rotondo luogo consacrato alla memoria e devozione di San Pio di Pietralcina.
E’ stata una settimana all’insegna del relax e del divertimento che ci ha permesso di rilassarci e trascorrere dei bei momenti insieme..
Durante il soggiorno abbiamo festaggiato i complenni di tre nostri compagni del centro Guianluca, Mimmo e Michela .
L’ultima sera ci siamo ritrovati assieme a tutti i centri che hanno partecipato al soggiorno organizzato dall’ A.N.P.I.S..Durante questa serata sono stati consegnati dei riconosicmenti per la partecipazione ai tornei sportivi e alle attività di incluisione sociale.
Anche quest’anno siamo ritornati a casa più allegri,più carichi e più abbronzati!

 

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Quarto numero della Newsletter CD8

Abbiamo il piacere di pubblicare il quarto numero della Newsletter CD8 che racconta le attività riabilitative degli otto Centri Diurni di Riabilitazione Psichiatrica del DSM dell’Ulss 8 Berica.
Quarto numero di un’edizione trimestrale che ha l’obiettivo di mettere in luce le molteplici iniziative d’inclusione sociale che le strutture del Dipartimento di Salute Mentale Berico attuano e che spesso non riescono ad avere adeguato risalto e risonanza.
Vi auguriamo buona lettura con le immagini che trovate di seguito; se avete piacere di scaricare il file in formato pdf rimandiamo al link in fondo all’articolo!

Lo speciale di questo numero riguarda il lavoro in tutte le sue forme: buona lettura
Dr. Stefano Zanolini & Redazione di Passasottolarco

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