Giochi da Tavolo: che passione!

In questi ultimi anni, sono tornati in voga i giochi da tavolo: si tratta di un passatempo in realtà molto antico e noi del Centro Arcobaleno vogliamo riscoprirlo con voi. Ci siamo chiesti quali siano i nostri giochi da tavolo preferiti e quali emozioni suscitano sia a livello personale sia nella relazione con l’altro.
Inoltre, si sono sviluppate varie associazioni ludiche, che permettono di incontrarsi e di sfidarsi settimanalmente nei diversi centri di aggregazione.
Vi proponiamo una lista che descrive i nostri giochi preferiti. Speriamo che vi possiate divertire a scoprirli insieme a noi.

Non t’arrabbiare (Michela racconta …)
Non t’arrabbiare è un gioco da tavolo il cui scopo è quello di far procedere le proprie pedine da un punto di partenza fino alla base di arrivo in senso orario. Il nome deriva dal fatto di poter far tornare alla partenza le pedine degli avversari qualora siano posizionate sulla nostra stessa casella, suscitando negli avversari stessi un disturbo. I giocatori possono essere massimo 6, con pedine di colore diverso. Viene utilizzato un dado numerato da 1 a 6.

Si parte sistemando le proprie pedine, 4 in tutto, sul punto iniziale. Ogni giocatore lancia il dado e può inizialmente muoversi soltanto se ottiene un 6. Il numero 6 permette anche di poter lanciare nuovamente il dado e, di conseguenza, di avanzare. Otterrà la vittoria il giocatore che riuscirà per primo a far arrivare alla base di arrivo tutte le 4 pedine.

La strategia del gioco è basata sulla fortuna.
Trovo sia molto divertente dilettarsi con Non t’arrabbiare perché si può testare la pazienza, la frustrazione e la rabbia di ogni giocatore la cui pedina viene “mangiata”. Si tratta di un passatempo simpatico e leggero che non richiede particolare astuzia. Certo, la vittoria è sempre molto gradita, ma l’importante è stare in compagnia, rispettare le scelte di tutti i giocatori e, perché no, avere un pizzico di fortuna.

Cerchiamo di non arrabbiarci!

Dixit (Sofia illustra …)
Dixit è un gioco di carte dai 3 ai 6 giocatori. Le carte sono illustrate con disegni astratti molto belli, e ognuno dei giocatori ne ha sei in mano. Una persona fa il narratore, sceglie una carta fra le sue e dice una parola o una frase che può descriverla e la mette coperta sul tavolo. Gli altri giocatori scelgono fra le loro carte una che può abbinarsi bene alle parole del narratore e la mettono in mezzo. Si mescolano e poi si mettono tutte le carte a faccia in su.

Tutti, tranne il narratore, scelgono fra le carte proposte quella che per loro è quella giusta e, in base a quanti hanno indovinato, si assegnano dei punti. Il narratore deve essere abile e non fare trasparire troppo, o troppo poco, il significato delle sue parole perché se tutti indovinano la carta, o nessuno la sceglie, lui non prende punti. Una volta assegnati i punti si cambia narratore, in senso antiorario. Vince chi arriva per primo a 30.

Dixit è un gioco che mi piace molto perché stimola la fantasia e il pensiero laterale e mi sono divertita tanto a giocarlo al centro diurno. Le carte sono tutte illustrate in maniera magnifica e si prestano a molti tipi di interpretazione, ed è stato divertente trovarne i significati nascosti. Lo consiglio se si vuole passare qualche minuto in spensieratezza a stimolare la propria fantasia.

Ci divertiamo con Dixit.

Ubongo (Simone descrive …)
Ubongo è un gioco con dei bei colori, 12 tessere cartonate che ripropongono i 12 pezzi del videogame Tetris, dove si mescolano razionalità e fantasia; viene consegnato un pannello sfida ad ogni giocatore e bisogna ricoprire un’area composta da quadratini: questa rappresenta un’area e occorre scegliere le tessere e riuscire a farle combaciare nel minor tempo possibile.

Si tratta di un gioco che alle volte è molto difficile perché sembra impossibile ricomporre il puzzle. Propongo questo gioco perché è un modo divertente di passare il tempo in compagnia, provate e riprovate e vedrete come il difficile si mescola con il bello, come vincere o perdere non è poi così importante! Quando si riesce a trovare la figura adatta, si deve urlare: “Ubongo!”, oltre a vincere una piramidina colorata, si prova un senso di liberazione.

Ci ingegniamo con Ubongo.

Vudù (Sofia sponsorizza …)
Vudù è un gioco di carte dai 3 ai 6 giocatori, dipende anche dalle varie espansioni. Questo gioco da tavolo è un party game molto divertente, basato tutto sul lancio di maledizioni. Niente di maligno, non preoccupatevi. Lo scopo del gioco è quello di arrivare a 11 punti lanciando delle penitenze divertenti agli altri giocatori, come parlare sibilando come serpenti o stando tutta la partita con la testa appoggiata al tavolo. Ogni maledizione ha un costo in ingredienti che sono raffigurate nei dadi.

Una volta usciti gli ingredienti necessari, si può lanciare la maledizione prescelta e se il giocatore che l’ha ricevuta la infrange, si ottengono dei punti. Vudù è un gioco divertentissimo, dove ci si può ritrovare in situazioni veramente assurde e le risate sono assicurate. Ve lo consiglio se volete svoltare una giornata uggiosa o triste, perché vi troverete a ridere a crepapelle, a meno che la maledizione non vi imponga di restare in silenzio.

Immagine presa da lavocedivenezia.it

Macchiavelli (Simone racconta …)
Macchiavelli è un gioco di carte simile a Scala 40; la differenza è che non si può scartare, i tris e le scale devono essere messi in tavola, si possono mescolare, ma comunque deve rimanere il tris. Il bello è che si può giocare anche solo in 2 persone, ed è un passatempo per la sera aspettando l’ora della cena. La sua durata dipende anche dalla capacità dei giocatori.

Lo scopo è finire le carte che si hanno in mano. Le carte sono i cuori, le picche, i fiori e i quadri: i cuori e i quadri sono rossi, mentre le picche e i fiori sono neri. Si tratta di un gioco che alcuni trovano difficile dato che certe volte dura a lungo; inoltre, se si osservano le carte in tavola, molte volte si svela d’improvviso la soluzione. Al contrario di Scala 40 non si possono usare le matte. I disegni delle carte sono un po’ fiabeschi, e, infatti, ci sono il re, la regina e il fante (jack), poi i numeri in scala dall’1 al 10, dei vari semi.

Si tratta di un gioco che sviluppa lo spirito di osservazione visto che molte volte si vince usando le carte in tavola dell’avversario. Secondo me è un gioco equilibrato perché richiede sia ordine e raziocinio, sia, al tempo stesso, fantasia. Più il giocatore è bravo, maggiormente sa mescolare le carte.

Ci divertiamo giocando a Macchiavelli.

Labirinto Magico (Marco e Valentina descrivono …)
Consiglio questo gioco perché è molto divertente e ingegnoso, per passare una mezz’oretta in compagnia con gli amici sfidandosi e facendo ragionare la mente. Lo scopo è di trovare più obiettivi prima dei tuoi compagni.

Labirinto Magico è composto da un tabellone con delle tessere dove c’è disegnata sopra una strada: alcune sono mobili e altre sono fisse, su certe c’è disegnato un obiettivo (ad esempio un fantasma, un drago, uno scrigno, ecc.). Il gioco consiste nel far scorrere le tessere infilandole sul bordo e creando così un percorso. Ogni partecipante possiede in egual numero delle carte con gli obiettivi da raggiungere. Vince chi riesce ad arrivare per primo sugli obiettivi, creando la strada, e alla fine tornare nella propria casa.

Direte “Come si fa a raggiungere l’obiettivo?” Semplicemente inserendo l’unica tessera che rimane fuori dal tabellone. Spostandola e così muovendo lo schema del labirinto, si creano nuove strade, proprio come nella vita di tutti i giorni. Questo gioco ci fa sempre riflettere: dobbiamo portare a termine i nostri obiettivi e ci possono essere tante strade nella vita, tanti intoppi ma bisogna sempre creare vie nuove quando c’è  un ostacolo. Alcune volte le strade non sono visibili da subito ma, ci sono e bisogna pensare bene a come raggiungerle. Quando raggiungiamo un obiettivo siamo soddisfatti e ci sentiamo realizzati.

Creiamo nuovi percorsi!

Geniale (Simone illustra …)
Geniale è un gioco di strategia e intelligenza, da 2 a 4 giocatori. Il tabellone è formato da un’area che va dal bianco (2 giocatori) al grigio chiaro (3 giocatori) al grigio scuro (4 giocatori). Ad ognuno viene dato un pannello segnapunti con sei token di colore diverso e un espositore con 6 tessere composte da due esagoni aventi dei simboli diversi. L’obiettivo del gioco è quello di collegare i simboli uguali (come nel domino) e fare così più punti. Il primo che arriva a 9/18 punti deve urlare “Geniale!” con il colore del token corrispondente.

La strategia e la concentrazione per me sono fondamentali per acquisire più punti possibili e, allo stesso tempo, cerco di intralciare il gioco degli altri. Quanta soddisfazione riuscire a completare un simbolo e urlare geniale! Mi fa sentire un bravo stratega in grado di superare le avversità, e aggirare gli altri.

Siamo tutti un po’ geniali!

Taboo (Tommaso si diverte …)
La cosa più bella di Taboo è l’intesa. Una persona della tua squadra ha una carta da non far vedere, sulla quale compare una parola da far indovinare o alla tua squadra o a tutti, dipende dal dado. Non si possono dire le parole segnate sulla carta, quindi bisogna esprimersi usando parole semplici e alternative. Il turno è scandito da una clessidra. Si assegna un punto per ogni parola indovinata e la squadra avversaria riceve punti ad ogni passa-parola o parola sbagliata.

Il bello del gioco è il farsi capire: se io e il mio partner ci conosciamo è più facile che la parola la si indovini, al contrario se non ci si conosce si farà più fatica.

Parole Proibite!

Forza 4 (Luca si diletta …)
Forza 4 è molto conosciuto e le regole per giocarci sono molto semplici: sono previsti due giocatori con rispettivamente dei gettoni di colore giallo e rosso, che vengono utilizzati in una griglia posta in verticale; l’obiettivo è di disporre 4 gettoni consecutivi in verticale, orizzontale o diagonale. Questo gioco da tavolo mi piace più degli altri perché, nella semplicità delle regole, bisogna riuscire ad essere più intelligenti dell’altro nel posizionare i gettoni e poter così battere l’avversario in velocità.

Immagine presa da ilmisterone.com

Superfarmer (Alessio spiega …)
Superfarmer è un gioco di squadra. Si può giocare fino a 6 giocatori. L’obiettivo è di raccogliere più animali possibili, in modo da costruire una fattoria.
All’inizio ognuno possiede un coniglio e una fattoria da costruire. Per raggiungere l’obiettivo occorre possedere almeno un animale per tipo.
Ogni giocatore a turno deve tirare i dadi e per ogni coppia di simbolo che esce prende una figura dell’animale.
Si possono inoltre fare degli scambi, per esempio possiamo scambiare 6 conigli per ottenere una pecora.
Possono succedere però degli imprevisti: se tirando i dadi escono le figure del lupo o della volpe ci mangiano gli altri animali; noi possiamo però proteggerli da ciò acquistando dei cani.
Personalmente questo gioco mi piace molto perché è imprevedibile, in quanto, anche se si è quasi arrivati al traguardo, da un momento all’altro si può perdere tutto.

Che bello giocare a Superfarmer!

Essere o non essere (Andrea e Marco spiegano …)
Il gioco consiste nell’indovinare il soggetto della carta che viene messa sulla fronte del giocatore, ponendo domande agli altri nel più breve tempo possibile, scandito dalla bussola. Ogni persona ha sulla testa una carta diversa, che può raffigurare vari oggetti, cibi e animali. Ciascun giocatore può fare una domanda per turno, e gli altri possono rispondere solo sì o no. Il numero di giocatori varia da 2 a 6. L’emozione più grande che ci suscita il gioco è lo stupore quando riusciamo a indovinare la carta che abbiamo sulla fronte. Essere o non essere è un gioco divertente perché coinvolge tutti e le risate sono assicurate.

Indoviniamo insieme le nostre carte!

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