Blue Monday: questo sconosciuto …

Il giorno del Blue Monday … chi ne ha mai sentito parlare? Noi non ne conoscevamo il significato e informandoci abbiamo scoperto che è un termine in uso addirittura dal 2005: è stato definito il lunedì più triste dell’anno in Gran Bretagna, poi si è espanso e sembrerebbe che in questo periodo si siano persi i giorni felici del Natale. Il giorno della tristezza non è scientificamente provato, ma è entrato nel luogo comune come una superstizione. Per calcolare il giorno esisterebbe una vera e propria equazione associata a una ricerca scientifica. In verità si è scoperto che questa stessa ricerca è stata finanziata da Sky Travel con una finalità di marketing ovvero per spingere le persone ad aumentare gli acquisti di viaggi in particolare.

Noi come lo viviamo? Abbiamo la sensazione che il terzo lunedì del mese di gennaio porti via le belle promesse del Natale per riportarci alla realtà di chi ha un lavoro, di chi non ce l’ha e si ritrova nel freddo un po’ umido dell’inverno: sono cadute le foglie, i negozi vendono meno perché le feste sono finite e sembra che le luci del Natale siano solo un lontano ricordo. È tutto più spoglio e col freddo le persone si richiudono in sé stesse e nelle loro case.

Quante volte un giorno brutto cambia e diventa interessante, costruttivo se non addirittura divertente? Cerchiamo insieme di trasformare il Blue Monday in qualcosa di caratteristico. In che modo? Marco racconta che il mese di gennaio è il più nero dell’anno perché gli fa ricordare che è venuto a mancare suo padre; nonostante ciò lui gli ha lasciato dei bei ricordi, l’affetto, la vicinanza nei momenti in cui Marco è stato male, gli insegnamenti e le belle passeggiate in montagna. Quando Marco lo pensa lo vede felice in cielo che lo protegge dall’alto.

D’altra parte Valentina condivide il riassunto di un film che lei trova significativo per affrontare i suoi Blue Monday: Cambio tutto. Parla di una donna stressata sul lavoro, con un marito che non le appartiene più e degli amici che non la stanno ad ascoltare. La protagonista decide di intraprendere un percorso olistico, ma capisce che è tutta una bufala; questo le serve a guardare la vita in modo diverso e a ritrovare la donna grintosa che è sempre stata. Non è facile e immediato cambiare la propria vita, ma bisogna credere in sé stessi, farsi valere e dire le cose in modo assertivo.

Come dovrebbero sentirsi le persone nel Blue Monday? Depresse. Noi del Centro Arcobaleno siamo fruitori di una serie di attività per vincere la depressione. C’è il gruppo musica nel quale gli utenti possono ascoltare le proprie canzoni preferite, quali ad esempio:

  • Human Nature di Michael Jackson ci dice che la natura umana ci spinge alla socialità e al rapporto con gli altri.
  • Io penso positivo di Jovanotti ci esorta a ragionare sulla libertà e sul sentirsi vivi.
  • Happy di Pharrell Williams ci fa riflettere su che cos’è la felicità per noi.
  • Dipende di Jarabe de Palo ci esorta a guardare le cose da differenti punti di vista: sono triste? Dipende!
  • Io canto di Laura Pausini: sei triste? Canta!
  • Nel blu dipinto di blu (Volare) di Domenico Modugno: il blu torna ad essere un colore felice!
  • La radio di Eugenio Finardi ci consiglia di accendere la radio quando i pensieri negativi affollano la nostra mente.

E, oltre ad ascoltare le canzoni, c’è chi le crea. Tommaso, ad esempio, ci regala un suo ritornello:

Arriva o non Blue Monday
Giorni mesi o anni
Meglio bamby che adulti
Nel circolare pensieri devastanti

Un insieme di cervelli pesanti
Una penna, una piuma leggeri
Una quarantena con delle leggi
Un niente “un po’ matti”.

Altre attività del Centro Arcobaleno sono il gruppo fiaba, in cui si legge e si commenta insieme un racconto come punto di partenza per una serie di significati importanti nella vita di tutti i giorni, e il gruppo filò, attraverso il quale si può conversare insieme su vari temi. Questi sono solo alcuni dei momenti che noi ragazzi del Centro Arcobaleno condividiamo con i nostri operatori. Il Blue Monday diventa serenità attraverso lo stare insieme con un obiettivo comune, ovvero la salute mentale.

Nei momenti in cui ci sentiamo tristi, perché dobbiamo focalizzarci sul pensiero negativo? Una caratteristica umana, secondo la nostra opinione, è quella di ricordare di più gli eventi poco belli piuttosto di quelli felici. A volte, quando sentiamo un peso nel cuore, dovremmo guardare i lati positivi che ci circondano e le cose che siamo fortunati ad avere. Quindi cerchiamo insieme di trasformare il Blue Monday in qualcosa di caratteristico, diverso da quello del 2005. Il buio di certi giorni si può trasformare in una notte stellata, se non addirittura in un sole, dopo aver aspettato l’alba. Ed ecco che certi giorni “no” diventano solo l’ombra passeggera dei giorni che seguono, e questo Blue Monday rimane solo una pennellata di blu.

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